Sovraindebitamento per € 625.280,66: aperta liquidazione dal Tribunale di Bologna per cancellazione con soli € 8.158,00!

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Il Tribunale di Bologna, Sezione Fallimentare, con decreto del 30/03/2020 (proc. R.G. 1033/20), ha aperto la procedura di liquidazione del patrimonio ex L. 3/2012 in un caso in cui il totale dei debiti ammonta a € 625.280,66 complessivi.

Si tratta di un grande risultato e precedente giurisprudenziale che lo scrivente Legale ha conseguito – grazie anche alla collaborazione del grande esperto contabile della materia, il dott. Gilberto Battistini (Commercialista e iscritto all’OCC presso l’ODCEC di Bologna) – lavorando in tandem con l’Advisor citato e proponendo un piano di liquidazione basato, in totale assenza di patrimonio, eccetto crediti futuri, sul versamento di complessivi € 8.158,00 in 48 mesi per la totale cancellazione della suddetta massa passiva (meno dell’ 1,50% del totale).

Ovviamente, si tratta di una posizione di debitore (sovraindebitato) totalmente incolpevole e che, anzi, ha potuto dimostrare appieno come la posizione di non riuscire più a fronteggiare i debiti fosse dovuta a un parossistico peggioramento della propria posizione che è diventata insuperabile nonostante reiterati e parziali tentativi di sanare la posizione.

A quel punto, il Tribunale ha «ritenuto che non costituisca motivo di inammissibilità della procedura la circostanza che il debitore non sia, al momento della presentazione dell’istanza, proprietario di alcun bene da porre concretamente in liquidazione, potendo lo stesso contare sul reddito da lavoro, destinato a soddisfare parzialmente i creditori (cfr. Tribunale Milano, 16.11.2017, pubblicato su www.ilcaso.it). Anche i redditi futuri, infatti, sono crediti e, quindi, rientrano nella nozione generale di beni, tanto che possono essere oggetto di procedure di pignoramento presso terzi».

Con il decreto, non potranno essere iniziate o proseguite, sotto pena di nullità, azioni cautelari o esecutive, né acquistati diritti di prelazione sul patrimonio oggetto di liquidazione da parte dei creditori aventi titolo o causa anteriore al decreto stesso.

Ed ecco che quindi – con un parziale versamento iniziale – il piano di liquidazione si strutturerà mediante l’accantonamento/pagamento della sola somma di € 100,00 mensili per 48 mensilità, all’esito delle quali potranno essere totalmente cancellati i debiti prevalentemente fiscali per oltre mezzo milione di euro, il tutto facendo ricorso ai redditi futuri e che saranno conseguiti col lavoro del debitore, oltre un minimo vitale indisponibile in ogni caso garantito, per sé, al debitore stesso, che potrà pertanto riprendere con serenità la propria attività (e vita privata), trovando nuovo respiro dalle maglie del sovraindebitamento in cui era ormai da mesi.

Di seguito il link alla pagina del Tribunale di Bologna ove è stato pubblicato il decreto di apertura e l’istanza relativa:

https://www.tribunale.bologna.giustizia.it/procedure-composizione-crisi/procedura-1033-20-decreto-di-apertura

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